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martedì 21 ottobre 2014

Matera vince ed esulta. Il capoluogo lucano designato Capitale Europea della Cultura per il 2019

Sette voti su tredici, così Matera supera in finale Ravenna, Cagliari, Lecce, Perugia e Siena e viene designata Capitale Europea della Cultura 2019. Questa iniziativa è nata nel 1985 per promuovere la conoscenza del patrimonio storico-artistico e culturale dei Paesi membri dell’Unione Europea. Alcuni osservatori prevedono un impatto economico sul territorio di circa 30 milioni di euro.
Matera
Matera, Capitale Europea della Cultura 2019. Il verdetto, che ha scalzato le altre città finaliste Ravenna, Cagliari, Lecce, Perugia e Siena, è stato comunicato da Steve Green, presidente della Giuria internazionale di selezione composta in totale da 13 membri (sei italiani e sette stranieri), al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact) Dario Franceschini. Con 7 voti su 13, Matera ha superato le altre città e vinto il titolo che, oltre all’Italia, è stato assegnato anche a Plovdiv per la Bulgaria.
Alla cocente delusione dei sostenitori delle città perdenti si è alternato l’entusiasmo incontenibile dei lucani e di chi ha sempre sostenuto questa designazione. Tra questi personaggi legati al mondo della cultura, della politica e dello spettacolo, c’è anche il giornalista lucano Antonio Preziosi, già direttore del GR Rai e di Radio1, che ha sostenuto da sempre la bellezza e la singolarità di Matera nel mondo.
Sostenitore anche Marino Sinibaldi, direttore Radio3, che definì Matera la città della sfida e, in prima linea, il sindaco Salvatore Adduce, visibilmente commosso dalla notizia della vittoria che riscatta la città.
Open Future” è lo slogan scelto dalla Città dei Sassi per la sua candidatura perché “tutti siamo ossessionati dall’eterno presente in cui siamo immersi, come se fosse impossibile guardare lontano ed impegnarsi per le generazioni future. Ma proprio una città antica come Matera può senza timore pensare ai tempi che verranno, tante le volte in cui si è riprogettata ed è uscita vincente dalla sfida con il tempo”.
Matera città cultura
Una buona governance, la partecipazione attiva dei cittadini, una spiccata creatività delle iniziative in programma, la dimensione europea e duratura del progetto, la valorizzazione della diversità culturale dei Paesi membri ma anche l’esaltazione degli aspetti comuni: questi sono i criteri che Matera è riuscita a soddisfare incarnando pienamente il senso di questa nomina.
L’iniziativa “Capitale Europea della Cultura” è nata nel 1985 per promuovere la conoscenza del patrimonio storico-artistico e culturale dei Paesi membri dell’Unione Europea. Ogni anno il titolo viene trasferito a due città di due Stati membri. Il progetto contribuisce a favorire non solo la cultura ma anche la consapevolezza nei cittadini europei di far parte di un unico, grande patrimonio culturale.
La prima città designata è stata la capitale greca Atene, mentre l’Italia è stata rappresentata in passato da Firenze nel 1986, Bologna nel 2000 e Genova nel 2004. Quest’anno, la scelta è caduta su Umea (Svezia) e Riga (Lettonia), mentre nel 2015 sarà invece la volta di Mons (Belgio) e Plzen (Repubblica Ceca), nel 2016 di San Sebastian (Spagna) e Breslavia (Polonia), nel 2017 di Aarhus (Danimarca) e Pafo (Cipro), mentre nel 2018 di Leeuwarden (Paesi Bassi) e La Valletta (Malta).
FONTE: Daily Focus

Franco Pecci: Blu-Express, da ottobre volo diretto Genova-Tirana

Blu-Express apre nuovi collegamenti. Dal prossimo 26 ottobre sarà operativo il volo diretto Genova-Tirana-Genova del vettore low cost di Blue Panorama Airlines. Il nuovo volo sarà operato due volte a settimana nelle giornate di mercoledì e domenica. Franco Pecci, presidente e fondatore di Blue Panorama Airlines: «Con il nuovo collegamento da Genova per Tirana intendiamo servire la comunità albanese e gli italiani che hanno interessi in Albania, presenti non solo a Genova o in Liguria, ma in tutta la catchment area dello scalo genovese, sia sulla costa del Mar Ligure da Nizza fino alla Toscana, sia all’interno verso le confinanti Piemonte ed Emilia-Romagna». I biglietti sono già disponibili via web sui siti blu-express.com e blue-panorama.com.
Franco Pecci Blu-Express da ottobre volo diretto Genova-Tirana
Dal prossimo 26 ottobre sarà operativo il collegamento diretto Genova-Tirana-Genova di Blu-Express, il vettore low cost di Blue Panorama Airlines.
Il nuovo volo sarà operato due volte a settimana nelle giornate di mercoledì e domenica con partenza da Tirana alle ore 12:15 e arrivo a Genova alle ore 14:10 italiane; i voli partono da Genova alle ore 14:45 per giungere nella capitale del Paese delle Aquile alle ore 16:30 locali. La tariffa minima a tratta è di 43,50 euro tutto incluso.
I biglietti sono già disponibili via web sui siti blu-express.com e blue-panorama.com, tramite call center chiamando dall’Italia il numero 06/98956666 o il numero dedicato al mercato albanese +355 44 500130, o nelle migliori agenzie di viaggi.
Picture 084Franco Pecci – Presidente e fondatore Blue Panorama Airlines
Con il volo su Genova saliranno a nove i collegamenti di blu-express tra la capitale albanese e l’Italia: attualmente l’elenco comprende Milano Malpensa, Milano Bergamo, Venezia, Verona, Bologna, Ancona, Pisa, Roma Fiumicino. Per la stagione Winter 2014/15 la compagnia ha inoltre previsto un’intensificazione delle frequenze nel periodo di alta stagione, dal 15 dicembre 2014 al 15 gennaio 2015, per soddisfare le esigenze di mobilità tra Italia e Albania durante le festività di fine e inizio anno.
Dal 25 novembre 2013, data di inizio delle operazioni sull’Albania, oltre 287mila passeggeri hanno viaggiato sui voli blu-express in partenza da Tirana per l’Italia, con un coefficiente di riempimento dei posti dell’81,2%. I clienti della compagnia hanno potuto usufruire di un servizio con un indice di regolarità del 99,9% e un indice di puntualità dei voli in partenza del 91,2%.
«Con il nuovo collegamento da Genova per Tirana – commenta Franco Pecci, fondatore di Blue Panorama Airlines – intendiamo servire la comunità albanese e gli italiani che hanno interessi in Albania, presenti non solo a Genova o in Liguria, ma in tutta la catchment area dello scalo genovese, sia sulla costa del Mar Ligure da Nizza fino alla Toscana, sia all’interno verso le confinanti Piemonte ed Emilia-Romagna».
«L’apertura nel nuovo collegamento Genova-Tirana da parte di blu-express è un’ottima notizia per il territorio ligure e per le aree limitrofe – commenta Marco Arato, presidente dell’Aeroporto di Genova – Grazie alla scelta della compagnia aerea di investire sul nostro scalo verrà mantenuto un collegamento importante sia per le aziende liguri sia per i cittadini albanesi residenti in Italia, senza dimenticare la crescente vocazione turistica del Paese, che ha da sempre un forte legame con la nostra regione. Da parte del Cristoforo Colombo ci sarà il massimo impegno affinché il collegamento venga promosso sul nostro territorio e venga conosciuto dai potenziali utenti del servizio».
www.blu-express.com – www.blue-panorama.com – www.airport.genova.it

lunedì 20 ottobre 2014

Cosa è la satinatura inox?

La satinatura inox è una procedura lavorativa del metallo attraverso la quale è possibile ottenere un effetto opaco o semilucido sullo stesso. Una lavorazione che consente di ottenere superfici più uniformi, nascondendo dei difetti eventuali presenti sull’esterno della superficie metallica (tradizionalmente, si pensi ai graffi o alle righe).

Con il passare degli anni la satinatura inox Pulinox srl è diventata una lavorazione sempre più comune all’interno di vari settori dell’industria manifatturiera e produttiva, applicandosi oggi su oggetti di utilizzo comune, per i quali si desidera conferire un valore aggiunto sul fronte del tatto e della vista.

In aggiunta a quanto sopra, si tenga altresì conto che gli oggetti satinati non subiscono l’effetto derivante dalla presenza di residui di impronte digitali: ecco spiegato il motivo per cui la satinatura inox è una procedura utilizzata in moltissimi componenti di frequente contatto, come ad esempio avviene nei confronti delle maniglie delle porte o delle finestre.

Per quanto concerne, più nel dettaglio, la realizzazione dell’effetto “satinato”, ricordiamo come la satinatura inox avvenga attraverso l’impiego di spazzole rotanti che “satinano” e rifiniscono l’oggetto in acciaio inossidabile (come nella satinatura inox) o, più in generale, nei confronti di altri materiali come l’alluminio, l’ottone, e tanto altro ancora

Cabine insonorizzate, l’importanza della tamponatura

Quando si sceglie di realizzare una cabina insonorizzata, è molto importante cercare di chiarire, con il proprio tecnico di fiducia, alcuni degli aspetti maggiormente caratterizzanti il risultato finito. Le prestazioni di isolamento acustico per le cabine insonorizzate, infatti, sono estremamente variabili e dipendono principalmente dalle diverse tipologie di materiale utilizzato nella costruzione dell’unità.

Per poter realizzare un sistema di tamponatura efficiente si può ad esempio utilizzare del cartongesso, del cartongesso appesantito e della fibra di poliestere termolegata, che consenta di avere una prestazione di grande efficienza nell’isolamento acustico.

I sistemi più innovativi utilizzati per la realizzazione delle cabine insonorizzate consentono la predisposizione di una tamponatura a strati, in maniera tale che il montaggio possa essere semplice e leggero, e che si possa modulare la prestazione desiderata (lasciando inoltre un margine di variabilità nel tempo, quando le esigenze da parte del committente potrebbero subire dei cambiamenti).

I sistemi di insonorizzazione acustica più recenti, come le cabine insonorizzate Vermac, consentono infatti la sostituzione e l’integrazione del materiale di tamponatura. Vi consigliamo pertanto di chiarire questo aspetto con il tecnico che realizzerà la cabina insonorizzata, visto e considerato che uno degli elementi maggiormente importanti è proprio quello della flessibilità delle prestazioni, e la possibilità di poter variare le caratteristiche fonoimpedenti del box insonorizzato senza necessità di dover sostituire l’intera unità.

sabato 18 ottobre 2014

AssoGenerici SIF: Premi per la Ricerca, quattro riconoscimenti in rosa

Con una cerimonia nella suggestiva sede del Nobile Collegio Chimico Farmaceutico, sono stati assegnati i quattro riconoscimenti SIF-AssoGenerici per lavori di ricerca in farmacologia clinica. “Doveroso – afferma Enrique Häusermann, presidente di AssoGenerici – sostenere la ricerca italiana, in particolare quella dei giovani, come garanzia di continuità di una importante tradizione scientifica e come premessa alla ripresa e allo sviluppo del paese”.
Sono stati assegnati oggi i quattro riconoscimenti SIF-ASSOGENERICI che premiano, con 5.000 euro ciascuno, lavori di ricerca in farmacologia clinica condotti da giovani ricercatori. La cerimonia si è svolta nella suggestiva sede del Nobile Collegio Chimico Farmaceutico sotto la guida del presidente della Società Italiana di Farmacologia, professor Francesco Rossi, e delpresidente di AssoGenerici, dottor Enrique Hausermann.

Il riconoscimento è andato a Carla Carnovale, Dipartimento di Scienze Biomediche e Cliniche Università degli Studi di Milano,Silvia De Francia, del Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche-Università degli Studi di Torino, Marzia Del Re, del Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale-Università degli Studi di Pisa,Carmen Ferrajolo, del Dipartimento di Medicina Sperimentale-Seconda Università degli Studi di Napoli.
“Ci fa piacere di aver avviato un percorso di collaborazione anche con AssoGenerici, perché il tema dei farmaci generici/equivalenti e soprattutto dei farmaci biosimilari, è un argomento molto importante in cui la SIF potrà dare senz’altro il suo contributo scientifico. A tale proposito, ricordo che a luglio di quest’anno è apparso sul sito della SIF il nostro working paper, che rappresenta l’attuale posizione della SIF relativa ai farmaci biotecnologici e biosimilari alla luce delle odierne evidenze. Inoltre, voglio ringraziare AssoGenerici, che come hanno fatto altri attori del sistema industriale privato, ha voluto devolvere alcuni premi per aiutare i giovani farmacologi a svolgere attività di ricerca” ha commentato il presidente della SIF.
Dal canto suo, Enrique Häusermann, presidente di AssoGenerici si è augurato che “questo premio sia solo una di molte ricadute concrete della collaborazione tra la SIF e l’associazione dei produttori di farmaci equivalenti. Per chi come AssoGenerici rappresenta un’importante realtà produttiva in un settore strategico come quello del farmaco, riteniamo sia doveroso sostenere la ricerca italiana, in particolare quella dei giovani, come garanzia di continuità di una importante tradizione scientifica e come premessa alla ripresa e allo sviluppo del paese”.
FONTE: AssoGenerici

venerdì 17 ottobre 2014

Niente mi pettina meglio del vento: gira il tuo spot per far conoscere l’Alopecia Areata: i vincitori


Domenica 12 ottobre 2014, presso La Corte dei Miracoli, in via Mortara a Milano, è andata in scena la premiazione del Video Contest “Niente mi pettina meglio del vento: gira il tuo spot per far conoscere l’Alopecia Areata”.
Le premiazioni hanno preso avvio alle 11:30 con Silvia Moretta, ospite d'onore dell'evento,  critico d'arte, presidente dell’Associazione culturale Akedà e neo eletta Vice Presidente di ASAA (Associazione Sostegno Alopecia Areata), che insieme alla psicologa Francesca Fadda, presidente di Art Meeting e da pochi giorni di ASAA, ha moderato l’evento e proclamato i vincitori del Video Contest.
Doveroso spazio è stato dato alla presentazione delle due associazioni che hanno promosso “Niente mi pettina meglio del vento: gira il tuo spot per far conoscere l’Alopecia Areata”:  Art Meeting - Associazione artistica socioculturale - e ASAA - Associazione Sostegno Alopecia Areata. Ad introdurre le due associazioni Fabio Costantino Macis (creativo, fotografo) per Art Meeting e Viviana Baratto (Consigliere ASAA fin dalla data di fondazione, Voce Amica ASAA) per ASAA.
La proiezione degli spot finalisti è stata preceduta da una piccola postilla nella quale Francesca Fadda ha sottolineato che i partecipanti al Contest sono stati professionisti e non, persone che vivono la patologia e non.  La rosa dei finalisti è composta da Chiara Gabrieli con “Accenti”, Sylvie Gehringer con “Ton reguard”, Nicola Antonelli con “Il colore dentro”, Noemi Medas ed Antonio Ravenna con “Pensa”.
Successivamente alla visione dei quattro spot, i presenti sono stati ammaliati da una performance intitolata “Oltre” delle artiste sarde Maria Jole Serreli e Noemi Medas, per la regia di Fabio Costantino Macis.
Inoltre la sala abbracciava i presenti con una mostra fotografica intitolata “La mia Alopecia in un selfie”, una serie di autoscatti che hanno dato visioni ironiche dell’Alopecia Areata.
Infine sono stati proclamati i nomi dei vincitori: Sylvie Gehringer per il Premio Web Like (targa e somma di 400,00 €); Noemi Medas ed Antonio Ravenna per il Premio della Giuria (targa e la somma di 1.000,00 €).
Il video “Pensa” di Antonio Ravenna e Noemi Medas (Noemi Medas protagonista, Chiara Diana co-protagonista, Davide Corda fidanzato al tavolo, Ilaria Varsi e Laura Spano ragazze al tavolo, musiche originali di Edoardo Pucci) tocca tutte le tematiche richieste dal bando: si concentra inizialmente sulle problematiche sociali del mostrarsi a testa scalza e sul rischio di schernimento e discriminazione che può incontrare nella vita quotidiana chi ha l'alopecia. Attraverso il sogno la "bulletta" ha la possibilità di entrare in empatia con il vissuto della protagonista, vivendo l'esperienza comune a molte volpine della perdita dei capelli sotto la doccia e del trauma del non riconoscersi più allo specchio. La scena dell'urlo in sé non turba, anzi, è efficace la tonalità horror che segna l'apice di un'escalation emotiva, che si scioglie, subito dopo, nel risveglio dall'incubo. Il finale ha un andamento disteso, l'attrice con alopecia ha un'espressione serena e di totale accettazione, quasi di compassione verso il gruppetto delle giulive fanciulle.
La giura del premio:
Francesca Fadda; Giovanni Coda, fotografo e regista sardo; Fabio Costantino Macis, creativo, Arianna Di Tomasso, ideatrice e direttrice artistica di Settimo Senso Film Festival e del Premio Aurum; Maria Jole Serreli, artista sarda, Vice presidente di Art Meeting, ideatrice del progetto Niente mi pettina meglio del vento, rappresentante regionale ASAA per la Sardegna; Silvia Moretta; Viviana Baratto, socia fondatrice ASAA; Walter Petretto, illustratore, grafico e animatore. 
Francesca Fadda e Maria Jole Serreli sono state molto disponibili nel rispondere ad alcune curiosità su questo importante evento. Buona lettura!

A.M.: Arte e patologia. Come e quando è nata l’idea di una mostra sull’Alopecia Areata?
Francesca Fadda: Un sabato mattina del mese di febbraio del 2012 Jole Serreli, artista ed amica, mi chiamò al telefono per raccontarmi che aveva sognato di allestire una mostra sull’Alopecia Areata. Ricordo che le feci tante domande per capire che cosa quella visione onirica le stesse realmente chiedendo e perché lei volesse condividerla proprio con me. Nel giro di pochi giorni riuscimmo a metter su un progetto di selezione per invitare gli artisti a proporre delle opere che liberamente affrontassero il tema chiedendo loro di ispirarsi al verso della poetessa Alda Merini “Niente mi pettina meglio del vento”. L’impulso propulsivo di questa avventura era ed è ancora quello di sensibilizzare ed informare l’opinione pubblica sull’Alopecia Areata, una patologia che, come tante altre, non mette a rischio la vita della persona colpita ma la può rendere difficile, in particolare per il forte coinvolgimento del corpo nel suo manifestarsi in comunicazione con gli altri, per la scomparsa di quel filtro difensivo rappresentato dai capelli, abusati o dati per scontati se presenti, osannati e sofferti se assenti.  
Jole Serreli: Circa tre anni fa, dopo la mia partecipazione con l’installazione “Anime in fuga” per l’evento “Manicomi Aperti” organizzato da Art Meeting, evento del quale rimasi particolarmente colpita per allestimento e per la tematica trattata ma, soprattutto, per la grande sensibilità degli organizzatori  che mi permisero di entrare in stretto contatto con l’associazione. Questo mi ha permesso di entrare in confidenza in primis con la Dott.ssa Francesca Fadda ed, inseguito, di intraprendere un discorso lavorativo di crescita personale con Fabio Costantino Macis. Una delle mie prime confidenze è stata appunto raccontare loro che indossavo una parrucca acquistata un mese prima a Londra. Raccontai a Francesca della mia malattia che, con tanta cura, nascondevo da circa 5 anni, ma soprattutto del forte desiderio che nutrivo da tempo del voler incontrare e conoscere altri come me, poiché vivevo la mia patologia in piena solitudine, senza conoscerne le motivazioni e le cause. Vivevo nel buio. L’unica mia cura arrivava da una bellissima poesia trovata per caso su un blog, che si intitolava “Dura Jole”, in questa poesia scritta da Fabrizio Pittalis, due settimane prima che ci lasciasse, ho trovato la forza per reagire. Ho cercato Fabrizio per ringraziarlo e fargli sapere che la sua arte, le sue parole,  mi avevano aiutato tanto, come una vera cura.  Senza mai esserci incontrati, senza conoscerci. Mi aveva letto l’anima ed abbracciandola, in quell’istante mi aveva dato coraggio, in quelle parole un invito ad andare avanti. Ho trovato Lia e Gigi, i suoi genitori, li ho trovati subito e subito li ho incontrati. Questo evento, quasi magico, che mi è capitato, mi ha permesso di capire quanto l’arte, sviluppata in parola, immagine o suono possa con  la sua forza fare del bene, ed in alcuni casi possa aiutare a guarire l’anima. Ed infine per rispondere alla tua domanda ti racconterò la genesi di tutto. Una notte sognai di allestire una mostra, in un importante museo, la mostra aveva l’obbiettivo di per far conoscere all’opinione pubblica la patologia Alopecia Areata. La mattina seguente non aspettai un attimo, chiamai subito Francesca. Ricordo che stava facendo colazione e gli raccontai il mio sogno. Un sogno per me impossibile da realizzare. Raccontai tutto il sogno sin nei minimi particolari, e lei, in silenzio, mi ha ascoltato. Al termine del mio racconto, lei semplicemente esclamò “E facciamolo, no!?!” e cosi un po’ per gioco e con tanta consapevole incoscienza, abbiamo iniziato a lavorare al progetto per far conoscere la patologia in Sardegna e con  l’obbiettivo di incontrare altri come me! Con Art Meeting abbiamo creato un concorso artistico internazionale, partendo da Cagliari  senza grosse aspettative. Il concorso ha ricevuto importanti consensi di partecipazione da tutta Italia, dalla Slovenia e dall’Inghilterra  e grazie all’evento ed al coraggio acquisito da esso ho iniziato a mostrarmi in pubblico a testa scalza, ma soprattutto, ho avuto modo di incontrare altri sardi che come me soffrono di alopecia universale.

A.M.: “Niente mi pettina meglio del vento” è un verso della celebre Alda Merini. Com’è il vostro rapporto con la poetessa dei Navigli?
Francesca Fadda: Sono affascinata dalla storia di vita di Alda Merini, dai suoi stati emotivi espressi in poesia, dalla sua esistenza segnata fin da giovane donna da quell’Istituzione chiamata manicomio.
Jole Serreli: Oh! Adoro Alda Merini la seguivo sin da bambina, le sue comparse da Costanzo mi divertivano tanto, le sue parole mi aiutavano a sognare  donna semplice umile che non possedeva come tanti la presunzione dell’io assoluto, soprattutto utilizzava la sua cultura per donare non per soffocare. La scelta del titolo è venuta per caso, tra mille ricerche. Cercavo il nome di un fiore che perde il suo petalo composto da mille piccoli fiori bianchi leggeri che con un semplice soffio volano via portando i suoi semi lontani. Così, ho trovato la frase di Alda  “Niente mi pettina meglio del vento” e Francesca l’ha sposata subito dicendo “Sì, è il titolo giusto”.

A.M.: Perché è importante far conoscere la patologia Alopecia Areata con perfomance come “Oltre” e mostre fotografiche come “La mia Alopecia in un selfie”?
Francesca Fadda: La performance nell’evento è lo strumento che permette di investire i sensi dello spettatore e della spettatrice, di immergerli in un’esperienza corporea in cui è possibile riconoscersi e proiettare parti di sé mettendo in sospeso l’elaborazione intellettuale e lasciandosi trasportare dell’emozione del qui ed ora. “Oltre” è un invito a guardare e sentire quel processo interiore che anima il dialogo tra il corpo e la sua immagine, tra l’apparire fugace e l’essere nella propria pelle. “La mia Alopecia in un selfie” è lo spazio di un racconto autobiografico abitato da chi vive quotidianamente l’alopecia areata, un autoritratto in uno scatto implica la scelta precisa e veloce di una modalità di mostrarsi al mondo. Ironia, positività, allegria, nostalgia, poesia, musica accompagnano i volti delle persone che hanno voluto partecipare. Alcune di loro si sono mostrate per la prima volta a testa scalza per “Niente mi pettina meglio del vento”.  
Jole Serreli: Ritengo d’averti risposto con la mia esperienza personale, quell’incontro virtuale con Fabrizio Pittalis con la sua poesia, la sua arte mi hanno salvato l’anima. Noi in un certo senso abbiamo cercato di utilizzare lo stesso meccanismo. Poi, è stata una grande gioia vedere le foto  “artistiche” felici, di tanti ragazzi/e, e bambini che vivono la loro Alopecia nella quotidianità.

A.M.: Pensando all’evento del 12 ottobre a Milano, c’è qualche aneddoto curioso che volete condividere con noi?
Francesca Fadda: La performance “Oltre” portata in scena da Jole Serreli e Noemi Medas ha riempito il pubblico di commozione,  nella penombra si sentiva un calore diffuso,  lacrime timide riempivano gli occhi di tutti… così, mentre aspettavo di riprendere la parola per annunciare il video vincitore, la conduttrice ed ospite dell’evento Silvia Moretta, per stemperare la tensione ha ben pensato di farmi uno scherzo improvvisando un balletto sulle note di “These Boots are Made for Walking” di Nancy Sinatra che in pochi secondi ha coinvolto gran parte degli astanti, ricreando quel clima di festa che ci ha poi accompagnati fino alla fine della giornata.    
Jole Serreli: Io posso solo dirti che poter assistere allo spettacolo presso La corte dei Miracoli a Milano  soprattutto “La morte del cigno” di Renato Converso mi ha fatto morire dal ridere. L’incontro con questo grande artista, grande comico, grande Uomo mi ha insegnato che tutte le avversità, se prese con ironia, pesano meno. Lui è un maestro in questo, un maestro di vita.

A.M.: Anticipazioni: qualche novità per il restante 2014? Ci sarà un’edizione del Video Contest nel 2015?
Francesca Fadda: “Niente mi pettina meglio del vento” con il repertorio di immagini, video ed esperienze raccolte in questi anni nel 2015 accompagnerà delle conferenze di sensibilizzazione in tutta Italia, sarà strumento didattico-educativo a disposizione di laboratori e progetti per le scuole, sia verso nuovi progetti per i quali ora è indispensabile una pausa di sedimentazione.
Jole Serreli: Ho la speranza  di poter portare l’evento fotografico e la performance  realizzata con Noemi Medas, con la regia di Fabio Costantino Macis a Roma ad aprile 2015, in occasione dell’importante convegno che ASAA  ha intenzione di organizzare. Ma l’obbiettivo di Art Meeting ora è finalizzato alla massima divulgazione dello spot vincitore, l’ambizione più grande è che venga divulgato a grande scala su tutte le emittenti televisive nazionali con l’obbiettivo di far conoscere a tutti la patologia cosicché un alopeciato possa vivere allo scoperto in piena serenità la sua nuova fisicità senza nascondersi, senza paura d’essere additato. Per ora ci impegneremo a raggiungere più visualizzazioni possibili  tramite il canale Youtube. Per il 2015? Allora, fammi pensare un momento, ma certo ci sono: si potrebbe fare una grande sfilata di moda nella quale tutti i modelli “inusuali” raccontano cos’è l’alopecia. Magari invitando gradi stilisti a partecipare con le loro creazioni a questo evento che potrebbe  raccogliere fondi per la ricerca. Ambizioso sogno vero!?!

A.M.: Salutateci con una citazione…
Francesca Fadda: Vorrei lasciarvi con una citazione particolare, per la non casualità del caso ho letto questo verso su un epigrafe lungo i Navigli proprio il 12 ottobre dopo la premiazione: “…il resto arriva da solo, nell’intimità dei misteri del mondo”, è un verso di Alda Merini.
Jole Serreli: La mia citazione? eh… non posso fare altro che chiudere con lui, Gino Strada: “ È semplice capire che un piccolo sforzo dobbiamo farlo tutti, e se lo facciamo tutti allora è davvero una grossa forza, è una forza che rischia davvero di essere dirompente e di poter cambiare un sistema in meglio”.

Written by Alessia Mocci
Addetta Stampa (alessia.mocci@hotmail.it)


Info
http://nientemipettinamegliodelvento.wordpress.com/
Cell: 3472114917

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Impressioni editoriali: la partecipazione di Rupe Mutevole Edizioni alla Buchmesse di Francoforte 2014


Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria! Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito…  perché la lettura è una immortalità all’indietro.”

Umberto Eco sottolinea con eleganza ed ironia una propensione vitale che accomuna tutti i grandi lettori: il poter vivere avventure emozionanti e sensazioni uniche che non si potrebbero percepire senza l’importante dilatazione temporale e spaziale garantita dal buon libro. Iniziare la lettura di un libro è nascere in un’altra epoca, con un altro corpo e con un percorso che si conosce man mano che le pagine scorrono.
Nel Mondo sono tantissime le fiere del libro che continuano una campagna di informazione e promozione alla lettura. Una delle più importanti per il prestigio della sua organizzazione è la Buchmesse, Fiera Internazionale del libro di Francoforte, fondata nel 1949 dall'associazione dei librai (Börserverein des Deutschen Buchhandels) e conclusasi domenica 12 ottobre 2014.
La Fiera, come ogni anno, ha accolto quasi 300.000 visitatori specializzati da ogni parte del mondo, per oltre 9.000 espositori (l'ultimo dato rappresenta un primato mondiale). Negli ultimi anni gli ultimi invitati d'onore sono stati nel 2006 l’India, nel 2007 la Catalogna, nel 2008 la Turchia, nel 2009 la Cina, nel 2010 l’Argentina, nel 2011 l’Islanda, nel 2012 la Nuova Zelanda, nel 2013 il Brasile e nel 2014 è stata la Finlandia. Si è annunciato, durante la giornata di domenica, lo Stato ospite d’onore dell’edizione della Buchmesse del 2015: l‘Indonesia.
Un evento internazionale di incontro per gli esperti del settore e per il mercato più importante per i libri, i media, i diritti e le licenze in tutto il mondo.  Editori, librai, agenti, produttori di film o autori, ogni anno nel mese di ottobre, arrivano tutti insieme per creare qualcosa di nuovo.
Un’occasione unica alla quale partecipare per aver uno sbocco interessante nel mercato europeo e mondiale. Anche quest’anno, l’Italia è stata presente con case editrici di media e grande imprenditoria che hanno avuto la possibilità di presentare le proprie novità editoriali.
Fra le case editrici italiane presenti spunta il nome di Rupe Mutevole Edizioni, la quale avendo partecipato all’edizione del 2013, ha voluto confermare la sua presenza nel 2014.
Rupe Mutevole è stata ospitata nel Padiglione Hall 4.1 L 74 con una selezione dei libri del catalogo novità 2014 delle collane editoriali: “Letteratura di Confine”, “Trasfigurazioni (in partecipazione con Oubliette Magazine)”, “Mappe di una nuova èra”, “Saggi”, “Rivelazioni”, “Poesia”, “Fairie”, “Atlantide”, “Oltre il confine”, “Scritti in scena”, “Sopralerighe”, “Heroides”, “Echi dalla storia”, “Visioni”, “Margini liberi”, “Echi da internet”, “Radici”, “Supernal Armony”).
È importante che le case editrici italiane di media imprenditoria si cimentino nel confronto con le grandi fiere europee sia per un motivo semplice di crescita sia per aver la possibilità di conoscere tutte le novità in campo editoriale. Un concetto caro a Rupe Mutevole Edizioni che, sin dalla sua nascita nel 2004, ha puntato al mercato internazionale non solo con l’editoria ma anche opere di produzione cinematografica e musicale.
L’appuntamento con la Buchmesse di Francoforte è per il 2015, dal 14 al 18 ottobre. Per il momento vi invito ad aprire un buon libro ed iniziare una nuova avventura.

Written by Alessia Mocci
Addetta Stampa (alessia.mocci@hotmail.it)

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