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giovedì 23 ottobre 2014

Biosimilare Commissione Europea, ancora oggi c’è chi chiede ulteriori studi

Nonostante la pubblicazione, da parte dell’AIFA, del documento di consenso della Commissione UE dedicato ai farmaci biologici e biosimilari, “ancora oggi c’è chi chiede ulteriori studi sui biosimilari dopo la loro approvazione da parte dell’EMA, dimostrando così di non riuscire a cogliere la differenza tra il percorso regolatorio e produttivo di un farmaco biotecnologico e quello di un farmaco di sintesi”, afferma il vicepresidente AssoGenerici, Francesco Colantuoni.

“La pubblicazione, da parte dell’AIFA, del documento di consenso della Commissione Europea dedicato ai farmaci biologici e biosimilari è un contributo importante a chiarire ulteriormente il ruolo fondamentale dei biosimilari non tanto e non solo nella ricerca del contenimento dei costi, ma per perseguire la miglior e più equa assistenza possibile” dice il vicepresidente di AssoGenericiFrancesco Colantuoni.
“Eppure ancora oggi c’è chi chiede ulteriori studi sui biosimilari dopo la loro approvazione da parte dell’EMA, dimostrando così di non riuscire a cogliere la differenza tra il percorso regolatorio e produttivo di un farmaco biotecnologico e quello di un farmaco di sintesi: quando un biosimilare ottiene l’autorizzazione all’immissione in commercio da parte di EMA è perché ha dimostrato - nel paziente e nel confronto con il farmaco originatore - efficacia, sicurezza e qualità”. Caratteristiche che sono riportate come d’obbligo nella scheda tecnica e nel foglietto illustrativo del medicinale, per il quale quindi non ha senso richiedere etichettature speciali o ulteriori sistemi di tracciabilità, come se non bastassero quelli già esistenti che hanno ulteriormente migliorato la farmacovigilanza.
Mentre ancora si avanzano richieste immotivate di questo tenore, si stima uno sfondamento della spesa farmaceutica ospedaliera di 1,5 miliardi e si assiste a un andamento irrazionale della diffusione dei biosimilari, con un impiego che varia dal 5% al 60% a seconda delle Regioni. “Si paventa la riduzione di servizi e l’inasprimento dei ticket quando un adeguato impiego dei farmaci biosimilari potrebbe contribuire alla sostenibilità del SSN, come avviene in altri Paesi moderni e tecnologicamente avanzati. È imprescindibile” conclude Colantuoni “che dal Ministero della Salute e dall’AIFA vengano indicazioni univoche sul ruolo del biosimilare, le stesse delineate nel documento di consenso europeo che si richiama esplicitamente, fin dal titolo, all’equità nell’accesso ai medicinali. Ci auguriamo che il Ministero della Salute possa e voglia presenziare alla presentazione della ricerca condotta da GFK sul biosimilare commissionata dal Gruppo Europeo Biosimilari parte della nostra associazione europea EGA, che si svolgerà a Roma il prossimo 4 novembre: siamo certi che in quell’occasione potremo presentare elementi senz’altro utili a una completa ricognizione del tema”.
FONTE: AssoGenerici

mercoledì 22 ottobre 2014

Pannelli solari fotovoltaici

Il vantaggio di avere i pannelli solari fotovoltaici è importante sia per il pianeta che per il vostro portafoglio. Il costo dell’installazione varia a seconda dei materiali necessari per coprire le vostre esigenze e accessibilità del sito di impianto di pannelli fotovoltaici. Per stimare il potenziale di energia solare, dobbiamo sapere che l'energia emessa dal Sole e che la Terra riceve in un'ora dovrebbe, se è stato recuperato per intero, servire a fornire il fabbisogno energetico dell'umanità per un anno.

In teoria, un quadrato di pannelli solari di 344 km quadrati (120 000 km) potrebbe coprire tutte le esigenze di energia elettrica di tutto il mondo: il rendimento di un impianto fotovoltaico è stimato tra il 15 e il 17% (2007 in Europa) o 160 kWh all’ anno per metro quadrato (o 160 GWh / anno / km ²). Nel caso dell'UE-27 (3000 TWh ), una superficie di 137 chilometri quadrati (19.000 chilometri quadrati) sarebbe sufficiente, mentre nel caso della Francia (500 TWh ), servirebbe un’area degli stessi di circa 56 km di lato (3100 kmq). In generale, si considera che un'intera superficie di pannelli solari, di una determinata area totale, correttamente esposta e coperta con pannelli di copertura, può essere sufficiente per soddisfare le esigenze di energia elettrica di tutto il mondo.

#versoParigi2015, nasce su Rinnovabili.it la piazza indipendente per il dibattito sul clima

Il nuovo progetto di comunicazione è stato creato da Rinnovabili.it, in collaborazione con le tre associazioni ambientaliste Greenpeace Italia, Legambiente e WWF Italia
Obiettivo: costruire “un serbatoio di riflessioni e di contenuti”  da mettere a disposizione del lavoro preparativo alla COP21 sui cambiamenti climatici
#versoParigi2015 Rinnovabili.it_600
Creare uno spazio indipendente in cui affrontare a 360 gradi il dibattito climatico e disegnare il percorso che porterà l’Italia a prendere una posizione definitiva all’interno dei negoziati internazionali sui cambiamenti climatici. Con questo obiettivo nasce #versoParigi2015, il nuovo progetto di comunicazione e informazione creato da Rinnovabili.it, il quotidiano sulla sostenibilità ambientale diretto da Mauro Spagnolo, in collaborazione con le tre associazioni storiche dell’ambientalismo italiano, Greenpeace Italia, Legambiente e WWF Italia. Attraverso una sezione dedicata sulle pagine di Rinnovabili.it (http://www.rinnovabili.it/versoparigi2015) e quelle dei principali social network, #versoParigi2015 creerà una stanza virtuale dove dar corpo a una dibattito indipendente sui temi come il riscaldamento globale, la mitigazione, l’adattamento e la finanza climatica, tenendo un occhio fisso verso quello che sarà l’appuntamento ambientale più importante per le sorti del Pianeta. Parliamo della 21esima Conferenza delle Parti sui cambiamenti climatici di Parigi 2015, il più atteso di una serie di vertici internazionali che sotto l’egida dell’Onu annualmente analizzano e strutturano i progressi mondiali nell’affrontare le emissioni climalteranti e la crescita della temperatura mondiale.
Nonostante i pochi risultati raggiunti lo scorso anno a Varsavia dalla COP19, in termini di raggiungimento di accordi e impegni che coinvolgano l’intera comunità internazionale, il processo negoziale non si è interrotto e le Parti sono ancora in tempo per prendere le decisioni nei tempi e nei modi indicati dall’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) delle Nazioni Unite. In tal senso il termine ultimo è fissato per il 2015 quando, a Parigi, i delegati della COP 21 dovranno raggiungere un nuovo accordo globale legalmente vincolante che possa subentrare alla piattaforma di Kyoto dal 2020.
#versoParigi2015 cambiamenti climatici
In questo contesto, spiega Spagnolo – “#versoParigi2015 cercherà non solo di costruire “un serbatoio di riflessioni e di contenuti” da mettere a disposizione del lavoro preparativo alla Conferenza francese, ma cercherà anche di avvicinare il grande pubblico a quelle che, ancora per molti, sono solo tematiche astratte”. Attraverso il progetto ci si propone inoltre di stimolare la politica a un’adeguata preparazione all’evento, soprattutto in considerazione del ruolo che avrà l’Italia nel suo semestre di presidenza UE, alla conferenza sul clima di Lima alla fine di quest’anno.
“La piattaforma #versoParigi2015 rappresenta uno spazio informativo prezioso, dove far finalmente incontrare tutti gli attori coinvolti nel dibattito sul clima, ma soprattutto servirà a mobilitare i cittadini sull’importanza del raggiungimento di un accordo globale ambizioso e giusto nella prossima conferenza di Parigi”, aggiunge Vittorio Cogliati Dezza, Presidente di Legambiente. “A tal fine è importante che il governo italiano, al prossimo consiglio europeo che si terrà a Bruxelles il 23 e 24 ottobre, lavori ad un accordo politico sul pacchetto clima-energia 2030, in grado di consentire all’Europa di giocare un ruolo di leadership nei negoziati da qui a Parigi”.
Su quella che oggi è a tutti gli effetti la più ardua minaccia che l’umanità abbia mai affrontato, “quel che manca – ricorda Mariagrazia Midulla Responsabile Clima ed Energia WWF Italia – è la capacità di visione e di leadership dei governi, in un drammatico circolo vizioso di debolezza e furbizia che aumenta la sfiducia dei cittadini. Il WWF aderisce volentieri all’iniziativa di Rinnovabili.it che contribuisce a costruire la base più importante per l’accordo globale sul clima, la cultura del mondo a emissioni zero e della solidarietà tra le persone e gli Stati: maggiore sarà la conoscenza e la coscienza, più difficile sarà per tutti fuggire dalle proprie responsabilità”.
“Anche se qualche timido segnale di cambiamento c’è, – conclude Giuseppe Onufrio, Direttore Esecutivo Greenpeace – siamo ancora assai lontani da un accordo globale. Da oggi alla Conferenza di Parigi dovremo far di tutto per crearne le condizioni. E’ forse l’ultima occasione utile”.
L’iniziativa è aperta a scienziati, Istituti di ricerca, politici, amministratori, associazioni ambientaliste, associazioni di settore, testimoni di best practies e di nuovi stili di vita, giornalisti scientifici, comunicatori, rappresentanti sociali, sindacati così come a filosofi, antropologi e rappresentanti del mondo della cultura (arte, musica, cinema). Oltre ad una pagina web dedicata, il dibattito prenderà corpo anche sui social network, identificato dall’hashtag #versoParigi2015.
Rinnovabili.it – Il quotidiano web della sostenibilità, dell’efficienza energetica e dell’uso delle fonti rinnovabili. Ogni giorno fornisce un attento servizio informativo dalle più autorevoli fonti nazionali ed internazionali, oltre che commenti e inchieste di grandi firme del giornalismo e del mondo scientifico Italiano. Appena rinnovato nella veste grafica, nei contenuti e nella multimedialità, il quotidiano è suddiviso in 12 sezioni tematiche (Ambiente, Energia, GreenBuilding, SmartCity, Mobilità, Ecodesign, Re-Auto, Innovazione, Cultura, GreenEconomy, Econormativa ed Eventi) oltre a 16 Blog monografici e 3 newsletter settimanali.
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martedì 21 ottobre 2014

Matera vince ed esulta. Il capoluogo lucano designato Capitale Europea della Cultura per il 2019

Sette voti su tredici, così Matera supera in finale Ravenna, Cagliari, Lecce, Perugia e Siena e viene designata Capitale Europea della Cultura 2019. Questa iniziativa è nata nel 1985 per promuovere la conoscenza del patrimonio storico-artistico e culturale dei Paesi membri dell’Unione Europea. Alcuni osservatori prevedono un impatto economico sul territorio di circa 30 milioni di euro.
Matera
Matera, Capitale Europea della Cultura 2019. Il verdetto, che ha scalzato le altre città finaliste Ravenna, Cagliari, Lecce, Perugia e Siena, è stato comunicato da Steve Green, presidente della Giuria internazionale di selezione composta in totale da 13 membri (sei italiani e sette stranieri), al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact) Dario Franceschini. Con 7 voti su 13, Matera ha superato le altre città e vinto il titolo che, oltre all’Italia, è stato assegnato anche a Plovdiv per la Bulgaria.
Alla cocente delusione dei sostenitori delle città perdenti si è alternato l’entusiasmo incontenibile dei lucani e di chi ha sempre sostenuto questa designazione. Tra questi personaggi legati al mondo della cultura, della politica e dello spettacolo, c’è anche il giornalista lucano Antonio Preziosi, già direttore del GR Rai e di Radio1, che ha sostenuto da sempre la bellezza e la singolarità di Matera nel mondo.
Sostenitore anche Marino Sinibaldi, direttore Radio3, che definì Matera la città della sfida e, in prima linea, il sindaco Salvatore Adduce, visibilmente commosso dalla notizia della vittoria che riscatta la città.
Open Future” è lo slogan scelto dalla Città dei Sassi per la sua candidatura perché “tutti siamo ossessionati dall’eterno presente in cui siamo immersi, come se fosse impossibile guardare lontano ed impegnarsi per le generazioni future. Ma proprio una città antica come Matera può senza timore pensare ai tempi che verranno, tante le volte in cui si è riprogettata ed è uscita vincente dalla sfida con il tempo”.
Matera città cultura
Una buona governance, la partecipazione attiva dei cittadini, una spiccata creatività delle iniziative in programma, la dimensione europea e duratura del progetto, la valorizzazione della diversità culturale dei Paesi membri ma anche l’esaltazione degli aspetti comuni: questi sono i criteri che Matera è riuscita a soddisfare incarnando pienamente il senso di questa nomina.
L’iniziativa “Capitale Europea della Cultura” è nata nel 1985 per promuovere la conoscenza del patrimonio storico-artistico e culturale dei Paesi membri dell’Unione Europea. Ogni anno il titolo viene trasferito a due città di due Stati membri. Il progetto contribuisce a favorire non solo la cultura ma anche la consapevolezza nei cittadini europei di far parte di un unico, grande patrimonio culturale.
La prima città designata è stata la capitale greca Atene, mentre l’Italia è stata rappresentata in passato da Firenze nel 1986, Bologna nel 2000 e Genova nel 2004. Quest’anno, la scelta è caduta su Umea (Svezia) e Riga (Lettonia), mentre nel 2015 sarà invece la volta di Mons (Belgio) e Plzen (Repubblica Ceca), nel 2016 di San Sebastian (Spagna) e Breslavia (Polonia), nel 2017 di Aarhus (Danimarca) e Pafo (Cipro), mentre nel 2018 di Leeuwarden (Paesi Bassi) e La Valletta (Malta).
FONTE: Daily Focus

Franco Pecci: Blu-Express, da ottobre volo diretto Genova-Tirana

Blu-Express apre nuovi collegamenti. Dal prossimo 26 ottobre sarà operativo il volo diretto Genova-Tirana-Genova del vettore low cost di Blue Panorama Airlines. Il nuovo volo sarà operato due volte a settimana nelle giornate di mercoledì e domenica. Franco Pecci, presidente e fondatore di Blue Panorama Airlines: «Con il nuovo collegamento da Genova per Tirana intendiamo servire la comunità albanese e gli italiani che hanno interessi in Albania, presenti non solo a Genova o in Liguria, ma in tutta la catchment area dello scalo genovese, sia sulla costa del Mar Ligure da Nizza fino alla Toscana, sia all’interno verso le confinanti Piemonte ed Emilia-Romagna». I biglietti sono già disponibili via web sui siti blu-express.com e blue-panorama.com.
Franco Pecci Blu-Express da ottobre volo diretto Genova-Tirana
Dal prossimo 26 ottobre sarà operativo il collegamento diretto Genova-Tirana-Genova di Blu-Express, il vettore low cost di Blue Panorama Airlines.
Il nuovo volo sarà operato due volte a settimana nelle giornate di mercoledì e domenica con partenza da Tirana alle ore 12:15 e arrivo a Genova alle ore 14:10 italiane; i voli partono da Genova alle ore 14:45 per giungere nella capitale del Paese delle Aquile alle ore 16:30 locali. La tariffa minima a tratta è di 43,50 euro tutto incluso.
I biglietti sono già disponibili via web sui siti blu-express.com e blue-panorama.com, tramite call center chiamando dall’Italia il numero 06/98956666 o il numero dedicato al mercato albanese +355 44 500130, o nelle migliori agenzie di viaggi.
Picture 084Franco Pecci – Presidente e fondatore Blue Panorama Airlines
Con il volo su Genova saliranno a nove i collegamenti di blu-express tra la capitale albanese e l’Italia: attualmente l’elenco comprende Milano Malpensa, Milano Bergamo, Venezia, Verona, Bologna, Ancona, Pisa, Roma Fiumicino. Per la stagione Winter 2014/15 la compagnia ha inoltre previsto un’intensificazione delle frequenze nel periodo di alta stagione, dal 15 dicembre 2014 al 15 gennaio 2015, per soddisfare le esigenze di mobilità tra Italia e Albania durante le festività di fine e inizio anno.
Dal 25 novembre 2013, data di inizio delle operazioni sull’Albania, oltre 287mila passeggeri hanno viaggiato sui voli blu-express in partenza da Tirana per l’Italia, con un coefficiente di riempimento dei posti dell’81,2%. I clienti della compagnia hanno potuto usufruire di un servizio con un indice di regolarità del 99,9% e un indice di puntualità dei voli in partenza del 91,2%.
«Con il nuovo collegamento da Genova per Tirana – commenta Franco Pecci, fondatore di Blue Panorama Airlines – intendiamo servire la comunità albanese e gli italiani che hanno interessi in Albania, presenti non solo a Genova o in Liguria, ma in tutta la catchment area dello scalo genovese, sia sulla costa del Mar Ligure da Nizza fino alla Toscana, sia all’interno verso le confinanti Piemonte ed Emilia-Romagna».
«L’apertura nel nuovo collegamento Genova-Tirana da parte di blu-express è un’ottima notizia per il territorio ligure e per le aree limitrofe – commenta Marco Arato, presidente dell’Aeroporto di Genova – Grazie alla scelta della compagnia aerea di investire sul nostro scalo verrà mantenuto un collegamento importante sia per le aziende liguri sia per i cittadini albanesi residenti in Italia, senza dimenticare la crescente vocazione turistica del Paese, che ha da sempre un forte legame con la nostra regione. Da parte del Cristoforo Colombo ci sarà il massimo impegno affinché il collegamento venga promosso sul nostro territorio e venga conosciuto dai potenziali utenti del servizio».
www.blu-express.com – www.blue-panorama.com – www.airport.genova.it

lunedì 20 ottobre 2014

Cosa è la satinatura inox?

La satinatura inox è una procedura lavorativa del metallo attraverso la quale è possibile ottenere un effetto opaco o semilucido sullo stesso. Una lavorazione che consente di ottenere superfici più uniformi, nascondendo dei difetti eventuali presenti sull’esterno della superficie metallica (tradizionalmente, si pensi ai graffi o alle righe).

Con il passare degli anni la satinatura inox Pulinox srl è diventata una lavorazione sempre più comune all’interno di vari settori dell’industria manifatturiera e produttiva, applicandosi oggi su oggetti di utilizzo comune, per i quali si desidera conferire un valore aggiunto sul fronte del tatto e della vista.

In aggiunta a quanto sopra, si tenga altresì conto che gli oggetti satinati non subiscono l’effetto derivante dalla presenza di residui di impronte digitali: ecco spiegato il motivo per cui la satinatura inox è una procedura utilizzata in moltissimi componenti di frequente contatto, come ad esempio avviene nei confronti delle maniglie delle porte o delle finestre.

Per quanto concerne, più nel dettaglio, la realizzazione dell’effetto “satinato”, ricordiamo come la satinatura inox avvenga attraverso l’impiego di spazzole rotanti che “satinano” e rifiniscono l’oggetto in acciaio inossidabile (come nella satinatura inox) o, più in generale, nei confronti di altri materiali come l’alluminio, l’ottone, e tanto altro ancora

Cabine insonorizzate, l’importanza della tamponatura

Quando si sceglie di realizzare una cabina insonorizzata, è molto importante cercare di chiarire, con il proprio tecnico di fiducia, alcuni degli aspetti maggiormente caratterizzanti il risultato finito. Le prestazioni di isolamento acustico per le cabine insonorizzate, infatti, sono estremamente variabili e dipendono principalmente dalle diverse tipologie di materiale utilizzato nella costruzione dell’unità.

Per poter realizzare un sistema di tamponatura efficiente si può ad esempio utilizzare del cartongesso, del cartongesso appesantito e della fibra di poliestere termolegata, che consenta di avere una prestazione di grande efficienza nell’isolamento acustico.

I sistemi più innovativi utilizzati per la realizzazione delle cabine insonorizzate consentono la predisposizione di una tamponatura a strati, in maniera tale che il montaggio possa essere semplice e leggero, e che si possa modulare la prestazione desiderata (lasciando inoltre un margine di variabilità nel tempo, quando le esigenze da parte del committente potrebbero subire dei cambiamenti).

I sistemi di insonorizzazione acustica più recenti, come le cabine insonorizzate Vermac, consentono infatti la sostituzione e l’integrazione del materiale di tamponatura. Vi consigliamo pertanto di chiarire questo aspetto con il tecnico che realizzerà la cabina insonorizzata, visto e considerato che uno degli elementi maggiormente importanti è proprio quello della flessibilità delle prestazioni, e la possibilità di poter variare le caratteristiche fonoimpedenti del box insonorizzato senza necessità di dover sostituire l’intera unità.